Sito web utile per business
Sito web utile per business

Rispondere alla domanda se un sito internet è utile per un’attività è abbastanza facile. Tutti siamo ormai connessi digitalmente perciò ogni attività dovrebbe avere un sito web.

Quale priorità dare al sito internet nello sviluppo del proprio business?

In questo caso dipende dalla tipologia di business e dalla fase di sviluppo dell’attività.

Quando si avvia un nuovo business (e dunque le risorse sono limitate) bisogna scegliere dove investire. Non è detto che si debba infatti partire dal sito web.

Se invece hai una struttura già avviata, il sito web ti può portare nuovo business e maggiore credibilità.

Se si tratta di un e-commerce, il sito web è ovviamente imprescindibile. Ci sono altre attività, come ad esempio i ristoranti, che possono dare priorità ad altri investimenti di marketing nella loro fase iniziale.

In alcuni casi non si deve partire dal sito internet. Quando si apre una nuova attività e il budget è limitato bisogna cercare di investire per farsi conoscere ai potenziali clienti. In questo caso potrebbe aver più senso creare un profilo social (e la scelta del social dipende dal proprio target di riferimento) e investire per farsi seguire sul proprio profilo.

Una volta che si sono poste delle basi è utile investire nello sviluppo del sito web.

Quando si realizza un sito e viene pubblicato, il sito sarà trovato da coloro che già ci cercano. In questo caso il sito è un biglietto da visita digitale e serve affinché il potenziale cliente trovi tutte le informazioni, le risposte alle proprie domande e si convinca ad affidarsi a noi.

Investire in pubblicità per mandare persone sul proprio sito web

Tramite Google o i social network possiamo trovare persone che stanno facendo delle ricerche per risolvere un problema o possiamo portare alla luce una loro esigenza. Facendo pubblicità sui motori di ricerca/social network si possono indirizzare gli utenti verso il proprio sito web. Questa è una strategia di marketing molto valida per acquisire nuovi clienti.

Contattaci per realizzare un sito web o campagne advertising su Google o sui social network.

10 motivi per avere un sito web

10 motivi per avere un sito web

Molte piccole medie aziende si interrogano sulla necessità di avere un sito web.

A meno che tu sia un imprenditore che non vuole far crescere il proprio business devi avere un sito internet.

La creazione di un sito web aziendale o di un negozio di e-commerce è ormai accessibile a chiunque poichè richiede un investimento contenuto e accessibile. Inoltre offre degli indubbi vantaggi, ad esempio il tuo negozio online non è limitato alle ore di lavoro ed è uno dei migliori mezzi di pubblicità gratuita.

​Alcuni imprenditori ritengono che, con l’ascesa di Google e Facebook, i siti web non siano più una necessità. Tuttavia vi sono molte ragioni per cui le piccole imprese dovrebbero avere un proprio sito internet, oltre che avere una presenza sui social network (scegliendo quelli più opportuni per il proprio business tra Facebook, Instagram, Linkedin…) e una scheda su Google.

Perchè avere un sito internet? Considera le seguenti statistiche al momento di decidere se sito Web è utile:

  • Il 63% dei consumatori utilizza i siti Web per trovare o interagire con le aziende
  • Il 30% dei consumatori non considera un’azienda che non ha un sito web
  • Il 46% afferma che un sito Web è il principale fattore determinante per riporre fiducia in un’azienda

Ma vediamo i 10 motivi per cui una PMI o un libero professionista dovrebbe avere un proprio sito internet.

1. I tuoi clienti se lo aspettano

Se questa fosse l’unica ragione della lista sarebbe già sufficiente. Ti fideresti di un’azienda che non ha un sito web?

Se non si dispone di un sito Web aziendale, i clienti di oggi, esperti e impazienti, si rivolgeranno altrove. ​

2. Hai il pieno controllo del tuo sito

I siti Web svolgono un ruolo fondamentale nella creazione del tuo brand, in quanto sono l’unico elemento del tuo marchio completamente controllato da te, il proprietario dell’azienda.

È vero che non puoi controllare ciò che gli altri dicono di te sui social media , ma puoi influenzare la percezione pubblica creando la tua storia attraverso un sito web aziendale.

Un blog aziendale aiuta gli imprenditori a comunicare il loro messaggio, la missione e la personalità di fronte al loro pubblico di destinazione più rapidamente rispetto alla stampa di opuscoli pubblicitari o di posta ordinaria.

Inoltre, le icone social che collegano a Facebook, Twitter, Instagram e altre piattaforme di networking semplificano la condivisione dei contenuti per i visitatori che amano ciò che vedono.

3. Essere presenti nelle ricerche locali

I consumatori utilizzano costantemente Internet per cercare informazioni su un’azienda locale. ​E, in molti casi, ricercano il sito web di tale azienda o libero professionista.

​Se vuoi apparire in queste ricerche devi avere un sito web.

Il sito deve anche seguire le migliori pratiche SEO e avere un design ben strutturato che consenta ai visitatori di trovare esattamente quello che stanno cercando in modo rapido ed efficiente.

4. Costruisci la tua credibilità

Come accennato in precedenza, il 30% dei consumatori non prende in considerazione un’attività senza un sito Web. Non averlo rappresenta dunque una potenziale perdita di entrate.

​I siti Web offrono l’opportunità di mostrare la tua attività come leader nel tuo settore.

​Possono anche essere usati per evidenziare le tue conoscenze e competenze nel tuo campo. Quando un potenziale cliente atterra sul tuo sito web e vede tanti contenuti interessanti relativi alla tua nicchia di business, probabilmente guadagnerai la sua fiducia e aumenterai la probabilità che si rivolga a te, piuttosto che ad un concorrente.

5. Raccogli informazioni preziose sui tuoi clienti

Il tuo sito web può aiutarti a saperne di più sui clienti attuali e potenziali.

Ci sono diverse cose che possono essere implementate per aiutarti a capire meglio i loro desideri e bisogni. Ad esempio, è possibile raccogliere gli indirizzi e-mail dei visitatori chiedendo loro di iscriversi alla propria mailing list. Da lì, puoi inviare un’e-mail di follow-up in cui possono aggiornare le loro preferenze, offrendoti la possibilità di fornire loro contenuti più personalizzati, come sconti, promozioni, annunci di nuovi prodotti/servizi e altro ancora.

6. Evidenzia i tuoi prodotti e servizi

Quando un cliente arriva sul tuo sito web, sarà probabilmente alla ricerca di informazioni sui tuoi prodotti e servizi. A seconda del modello di business, possono persino decidere di acquistare direttamente dal sito o richiedere informazioni ulteriori o un appuntamento. Sia che un cliente acquisti ora o più tardi, devi essere sicuro di mettere a disposizione degli utenti tutte le informazioni necessarie affinchè prendano una decisione informata.

Non solo puoi mostrare i tuoi prodotti o delineare i tuoi servizi in dettaglio con immagini bellissime, ma puoi fornire brevi tutorial video o istruzioni PDF scaricabili.

7. Fornisce prove sociali

Il 90% dei consumatori afferma che le recensioni online influenzano le proprie decisioni di acquisto.

Puoi fare affidamento su Google, Facebook, Yelp e altri siti di recensioni per ospitare recensioni per il tuo brand, ma l’ideale è averle direttamente sul tuo sito.

Poiché i potenziali acquirenti ti stanno già cercando online, avere testimonianze dei clienti sul tuo sito è un ottimo modo per impressionarli.

8. I concorrenti hanno il sito web aziendale

I consumatori in genere iniziano il loro percorso di acquisto con ricerche e raccomandazioni da amici, conoscenti e colleghi.

Gli studi dimostrano che una volta che un consumatore ha un’idea di ciò di cui ha bisogno o desidera, inizia a fare ricerche, e il 72% di loro va online per trovare materiale didattico, recensioni e testimonianze.

Quindi, se non sei avanti rispetto alla concorrenza o almeno alla pari dei tuoi concorrenti, stai dando ai tuoi potenziali clienti un motivo per rivolgersi ad un’altra azienda.

9. Sarai sempre “aperto”

Nessuno vuole lavorare alle 2 del mattino, ma ad alcune persone piace fare acquisti, fissare un appuntamento o porre una domanda a quell’ora. Avere un sito web aziendale o un e-commerce significa che puoi essere sempre raggiungibile- non solo tra le 9:00 e le 18:00-.

Un negozio online può significare un notevole aumento delle vendite, soprattutto se si considerano clienti lontani da un punto di vista geografico.

​La tua presenza online supporta anche le campagne di marke
ting, il servizio clienti, la creazione di relazioni con i clienti, il riconoscimento del marchio e quasi ogni altro elemento del flusso di entrate. La combinazione del tuo sito Web con strumenti di marketing, come l’email marketing, l’introduzione del marketing funnel, ti aiuta a raggiungere nuovi clienti e a generare attività ripetute.

10. Puoi apparire nei risultati di ricerca di Google

L’81% dei consumatori effettua ricerche online prima di effettuare un acquisto. Ciò significa che vanno su Google e digitano una o più parole chiave, come “assistenza sistemistica milano”, “dove organizzare festa di compleanno bambini”, “avvocato matrimonialista milano”.

Se non si dispone di un sito Web per la propria attività, le probabilità che la tua azienda compaia nella pagina dei risultati del motore di ricerca (SERP) sono pari a zero.

​Se si dispone di un sito è possibile ottimizzarlo per i motori di ricerca, aumentando così le possibilità di apparire in cima ai risultati di Google e ottenere maggiore visibilità con i potenziali clienti.

Hai bisogno di aiuto per realizzare il tuo sito web?

Vuoi un sito semplice ma completo su una sola pagina, un sito istituzionale o un sito dove poter aggiungere delle notizie? Ti serve un sito e-commerce?

Contattaci!

errore mappa di Google sul sito web

Vi è mai capitato di navigare su un sito web e trovare un errore nel caricamento della mappa di Google?

Al posto di visualizzare la mappa di Google e capire dove si trova il posto che stiamo cercando, troviamo i seguenti messaggi:

errore nella mappa di Google
  • spiacenti, si è verificato un problema
  • solo a scopo di sviluppo
  • for development purposes only
  • his page can’t load Google Maps correctly
Errore mappa Google

Perchè non si vede più la mappa di Google?

Google ha introdotto degli aggiornamenti che richiedono la corretta configurazione delle API (Application Programming Interface). Google ha annunciato quanto segue:

abbiamo smesso di supportare l’utilizzo senza chiave, ossia qualsiasi richiesta che non includa una chiave API o un ID client. L’accesso senza chiave non sarà più supportato.

Le chiamate senza chiave all’API JavaScript e all’API Street View di Maps restituiranno mappe a bassa risoluzione con il watermark “solo a scopo di sviluppo”. Le chiamate senza chiave alle seguenti API restituiranno invece un errore: API Maps Static (compresa Static Street View), API Directions, API Distance Matrix, API Geocoding, API Geolocation, API Places, API Roads e API Time Zone.

Devo pagare?

Questo sistema non è a pagamento, a meno che non si abbia un sito con un elevato traffico o un sito che richieda il caricamento di tante mappe poichè deve mostrare delle location (ad esempio, Airbnb, Booking, Bimbi a Festa, …).

Google mette a disposizione ogni mese un plafond di 200$. Se il tuo sito non rientra nelle categorie citate, stai tranquillo perchè non raggiungerai tale soglia. 

Bisogna tuttavia attivare un account di fatturazione, andando ad inserire la propria carta di credito. Si genera poi una chiave API e la si configura sul proprio sito. 

Cosa fare se ho problemi con la mappa di Google?

Per evitare l’interruzione del servizi Google Maps per i tuoi siti/app, puoi andare sulla pagina di benvenuto d Google Maps Platform. Su questa pagina devi attivare un account di fatturazione e generare una chiave API.

In questi due video viene mostrato il procedimento per impostare l’account di fatturazione.

Dopo avere generato la nuova chiave API, utilizzala per aggiornare il codice del tuo sito.

Ti consigliamo di mettere mano al codice del tuo sito solo se sei un programmatore. 

Contattaci se hai necessità di supporto per l’impostazione dell’API

Abbiamo una soluzione più semplice

E’ una soluzione che deve essere valutata a seconda delle esigenze del tuo sito.

E’ una approccio che utilizziamo su tutti i siti che abbiamo realizzato, ad eccezione del sito Bimbi a Festa. Questo sito contiene infatti un elevato numero di mappe associate alle Location per le feste di compleanno, agli animatori, alle pasticcerie e negozi di addobbi.

Nei siti sviluppati per Studi Legali, Studi Commercialisti, Studi di Architettura, Ristoranti, società di servizi, etc. integriamo direttamente la mappa di Google.

Questa soluzione non ha causato nessun problema di interruzione del servizio a seguito dell’aggiornamento di Google e non ha richiesto il procedimento di generazione della chiave API. 

editIl tuo sito carica non correttamente la mappa di Google? Contattaci!

Certificato SSL: perchè passare all'https

Google ha ufficialmente annunciato che, a partire da Luglio 2018, il browser Chrome informerà tutti i visitatori se il sito che si sta navigando è sicuro o no.

Che cosa non è sicuro?

Non è sicuro il canale di comunicazione tra il browser che usa il visitatore del sito e il server dove è collocato il sito stesso.

In che modo Chrome avvertirà che il sito non è sicuro?

Nel corso di questi ultimi anni Google si è mosso verso una direzione di maggiore sicurezza nel web. La privacy degli utenti è una questione della massima importanza per Google e per chiunque svolga la propria attività online.

A partire da Luglio, con il rilascio della versione Chrome 68, tutti i siti HTTP verranno marchiati come “non sicuri”.

Perciò nella barra degli indirizzi comparirà la scritta “sicuro” o “non sicuro“.

Siti HTTP sono non sicuri

Questo cambiamento avrà un impatto significativo poichè il browser più diffuso è proprio Chrome. In Italia, ad esempio, Google ha un market share del 55,43%.

Diffusione Chrome in Italia

In una fase successiva l’avviso che il sito sarà non sicuro potrebbe essere ancora più impattante poichè sarà contrassegnato da una scritta rossa preceduta dal triangolo di allarme.

HTTP: sito non sicuro

Non ci sono ancora conferme ufficiali ma in un futuro il messaggio che il sito non è sicuro potrebbe comparire a tutto schermo.

Quali sono le ripercussioni?

Ti sentiresti sicuro a navigare su un sito che mostra la scritta in rosso “non sicuro”? Fa nascere istintivamente il timore che si possa prendere un malware, un virus.

Un avviso che ti indica che il sito su cui stai navigando non è sicuro può creare diffidenza e allarmare il visitatore e può causare degli abbandoni maggiori al sito.

Ciò comporta che l’obiettivo del nostro sito (sia esso raccogliere lead, farci contattare tramite telefono o form per un preventivo o una vendita o semplicemente far si che l’utente legga chi siamo, quale servizio o prodotto offriamo, etc) venga meno.

Gli utenti si aspettano che l’utilizzo di un sito web online avvenga in modo sicuro e privato. Ti invitiamo, pertanto, ad adottare il protocollo HTTPS per proteggere la connessione degli utenti al tuo sito web, indipendentemente dai contenuti del sito.

Quale è la differenza tra HTTP e HTTPS?

HTTP è l’acronimo di Hypertext Transfer Protocol.
HTTPS è l’acronimo di Hypertext Transfer Protocol Secure.  La differenza è racchiusa nella “S” che indica la sicurezza del sito internet. L’HTTPS è un protocollo sicuro per la comunicazione su Internet che protegge l’integrità e la riservatezza dei dati scambiati tra i computer e i siti.
I dati inviati tramite HTTPS vengono protetti tramite il protocollo Transport Layer Security (TLS), che fornisce tre livelli di protezione fondamentali:

  1. Crittografia. I dati scambiati vengono criptati per proteggerli dalle intercettazioni. Ciò significa che, mentre l’utente consulta un sito web, nessuno può “ascoltare” le sue conversazioni, tenere traccia delle attività svolte in più pagine o carpire le informazioni.
  2. Integrità dei dati. I dati non possono essere modificati o danneggiati durante il trasferimento, intenzionalmente o meno, senza essere rilevati.
  3. Autenticazione. Dimostra che gli utenti comunicano con il sito web previsto. Protegge da attacchi man-in-the-middle e infonde fiducia negli utenti, il che si traduce in altri vantaggi commerciali.

E’ necessario passare all’HTTPS?

L’HTTPS è un protocollo sicuro che consente di proteggere le informazioni dei tuoi clienti. Con l’https si configura un canale sicuro che garantisce che tutta la comunicazione sia cifrata e non potrà essere spiata né modificata.

Non è obbligatorio passare all’HTTPS ma è caldamente raccomandato, soprattutto se sono previste raccolte di dati sensibili. In realtà, visto la direzione intrapresa da Google di penalizzare tutti coloro che non passano al protocollo HTTPS, tutti i siti dovrebbero adottare il protocollo HTTPS.

I benefici del passaggio dall’HTTP all’HTTPS sono:

  • Affidabilità e Sicurezza
  • Prestazioni più elevate: il protocollo HTTPS attiva tecnologie che accelerano l’esperienza dell’utente

Secondo un’indagine condotta da Google, 81 dei principali 100 siti utilizzano già l’HTTPS come impostazione predefinita.

Avere un sito che supporta il protocollo HTTPS è anche un fattore di ranking per il posizionamento del sito.

Inoltre, nel caso tu abbia attive delle campagne su Google o abbia intenzione di attivare delle campagne Adwords, a partire dal 30 ottobre 2018 tutti gli URL di monitoraggio dovranno utilizzare il protocollo HTTPS.

Come rendere sicuro il tuo sito?

Come verificare se il tuo sito supporta l’HTTPS

Prima di tutto devi capire se il tuo sito è già sicuro. A tal fine apri il tuo sito web utilizzando il browser Chrome.

A sinistra dell’indirizzo web trovi l’icona che indica lo stato di sicurezza. Si possono presentare 3 situazioni:

  • Sicuro Sicuro: le informazioni inviate o ricevute tramite il sito saranno private
  • Informazioni Informazioni o Non sicuro: il sito non utilizza una connessione privata
  • Pericolo Non sicuro o Pericoloso: non inserire informazioni private o personali in questa pagina. Se possibile, è meglio non utilizzare questa tipologia di siti.

Se il tuo sito internet rientra nella prima casistica, sei già a posto.

Se, invece, ti compare la scritta “non sicuro” o addirittura “pericoloso”, e vuoi rendere sicuro il tuo sito internet, devi passare dall’HTTP all’HTTPS

A tal fine è necessario acquistare un certificato SSL e installarlo sul proprio sito web. Questo certificato rende sicuro il tuo sito.

Come nell’esempio del sito internet di Cromar che abbiamo realizzato e su cui abbiamo installato il certificato di scurezza, quando l’utente attera sul tuo sito vedrà dunque un lucchetto verde che precede la scritta, sempre in verde, che contrassegna il sito come “sicuro”. Inoltre vedrà l’indicazione “https”.

HTTPS: sito sicuro

A partire da settembre 2018 la dicitura “sicuro” scomparirà. Questo rappresenta un ulteriore rafforzatura che indica che l’HTTPS deve essere lo standard e non ci sarà più nemmeno la necessità di evidenziarlo.

Vuoi rendere sicuro il tuo sito?

Se il tuo sito non è ancora sicuro e vuoi renderlo tale, contattaci. Valuteremo la tipologia di certificato che il tuo sito necessita e procederemo con l’installazione.

utilità del blog aziendale o personale
Blog Aziendale: 7 ragioni per avere un blog aziendale

Avere un blog è uno degli strumenti più importanti che le aziende hanno a disposizione per coinvolgere ed essere vicini ai propri clienti. 

Il blog aziendale è anche chiamato business blog o corporate blog. E’ uno strumento utilizzato dalle aziende per pubblicazioni periodiche inerenti alla propria attività ed al settore in cui opera.

Il business blog è uno dei canale di marketing che l’azienda può utilizzare per crescere e farsi conoscere. Come per le newsletter, i social media, il direct mailing etc, anche il corporate blog contribuisce ad acquisire nuovi clienti. 

​Il blog aziendale è dunque una strategia di marketing per portare potenziali clienti verso il proprio sito internet. Il blog è composto da diversi articoli, chiamati “blog post”. Ogni blog post è focalizzato su uno specifico argomento. 

Ad esempio, in questo momento stai leggendo un blog post. Questo articolo fa parte del blog di 02Lab, che noi chiamiamo “news e spunti”, che ​si trova sul sito di 02Lab

Come suggerisce la parola stessa, il corporate blog è un blog per un’azienda, e non per una persona. In quel caso, si parlerebbe infatti di un blog personale. Il blog aziendale deve trattare di un argomento correlato alle attività dell’azienda stessa. Per esempio, Alyfa è una società di consulenza informatica e si occupa di fornire assistenza, servizi e soluzioni software relativi al mondo informatico. Trattiamo perciò argomenti che gravitano intorno al mondo del digital marketing.

Il modo più semplice per rimanere aggiornato sui nuovi blog post è quello di iscriversi alla newsletter.

Il blog aziendale aiuta il proprio sito internet a posizionarsi meglio nella SERP dei motori di ricerca. Aumenta dunque la possibilità di essere visto e trovato dagli utenti che stanno cercando il tuo prodotto o servizio. 

Il blog aziendale deve avere contenuti di qualità e di valore per la propria comunità e per il proprio target (attenzione: questa semplice frasetta racchiude in se una complessità notevole!). In questo modo si riesce a costruire una relazione forte e duratura con i propri lettori, convertendoli, nella migliore delle ipotesi, in potenziali clienti. 

L’obiettivo è far venire il cliente verso la tua azienda, invece di essere tu ad andarlo a cercare. E’ infatti ben diverso l’approccio di un cliente che ti chiama perchè ti ha trovato in internet e vuole un preventivo piuttosto che dover fare delle “chiamate a freddo” per proporre la propria azienda. 

Perchè devo avere un blog aziendale?

In parte abbiamo già visto ​alcuni dei possibili benefici di avere un blog aziendale. 

Ma se ti stai chiedendo “perchè devo avere un blog aziendale” ti diamo 7 valide motivazioni per cui è utile avere un business blog.

  • il blog porta visite al sito internet aziendale. Grazie al blog il tuo sito internet rimane costantemente aggiornato. Pensa a quanto frequentemente aggiorni il tuo sito internet. Forse non così frequentemente? (ma d’altronde, ci sono anche pagine difficilmente aggiornabili. Ogni quanto puoi ad esempio aggiornare la pagina “chi siamo”?). 
  • il blog aiuta il tuo sito web a posizionarsi meglio nelle ricerche dei motori di ricerca. Google valorizza i siti con contenuti di valore. Inoltre ogni blog post è una nuova pagina del tuo sito internet e dunque aumenta la possibilità di essere trovati. A tal fine gli articoli devono rispettare le regole SEO (Search Engine Optimization), ovvero devono essere ottimizzati per i motori di ricerca.
  • il blog è un modo semplice, alla portata di chiunque abbia tempo e voglia, per rimanere in contatto con il proprio pubblico di riferimento e condividere in modo tempestivo informazioni e notizie.
  • Il Blog contribuisce a creare una relazione con il cliente e ad accrescere la fiducia e le vendite. Secondo una ricerca di HubSpot il 60% dei business che hanno un blog acquisiscono un numero superiore di clienti. Infatti i clienti, rimanendo in contatto con l’azienda tramite i vari articoli, considerano l’azienda più attendibile e autorevole e sono più spronati ad acquistare i suoi prodotti. 
  • il blog dà voce alla tua azienda. Un business blog rappresenta un’ottima occasione per parlare di nuovi prodotti e/o servizi. Le ricerche in internet sono solitamente il primo step per trovare informazioni e soluzioni. Il 57% delle decisioni di acquisto viene presa ancor prima di interfacciarsi con una azienda (Corporate Executive Board)
  • il blog può anche essere divertente. Ti sprona a cercare sempre nuove notizie, argomenti, a esplorare il tuo settore di riferimento…Insomma ti obbliga ad “essere sul pezzo”. 
  • il blog è un valido investimento di marketing. Ogni articolo pubblicato rimane in internet per anni e contribuisce ad accrescere la notorietà dell’azienda e a promuovere i suoi prodotti e servizi. 

Vuoi aprire un blog? Non sai da che parte cominciare?

​Se hai già un sito internet e vuoi integrarlo con un blog;

​Se hai capito l’importanza di avere un blog, ma non hai il tempo di scrivere e vuoi che venga scritto in maniera professionale, rispettando le linee guida della scrittura sul web (ben diverse da quelle su carta) e del SEO

Quando rifare il sito web
Restyling del sito web aziendale: quando rifare il sito internet

Quante volte ti sei chiesto se fosse il caso di rifare il sito web ma poi hai posticipato la decisione un po’ per mancanza di tempo, un po’ per una questione economica e un po’ perché non sai a chi affidarti?

Se effettivamente te lo sei domandato, è perché sei cosciente che il sito internet è il biglietto da visita della tua azienda sul web.

Il sito internet ha un potenziale enorme. Quale altro strumento hai a disposizione che sia disponibile 24 ore su 24, 365 giorni all’anno e per gli utenti di tutto il mondo?

Rappresenta il principale strumento per farci conoscere ed apprezzare dal pubblico e per attirare nuovi potenziali clienti. Se il sito internet non è ben curato si perde questa opportunità.

​Non andiamo ad analizzare le motivazioni più banali (o disperate), come ad esempio:

  • il tuo sito internet è in flash – flash non è supportato da molti browser e costringe gli utenti a scaricare dei plug-in per poter vedere le pagine-
  • c’è la entry page 
  • devi selezionare la lingua prima di arrivare all’homepage
  • c’è la musichetta
  • ….

ma andiamo subito a leggere i 4 buoni motivi per capire che è giunto il momento di rifare il sito. 

1) Il tuo sito web non rispecchia l’immagine aziendale

Nel corso del tempo un’azienda cambia, evolve e si rinnova. Anche il sito internet deve seguire queste evoluzioni. Diversamente l’azienda rischia di trasmettere un messaggio non coerente con se stessa. 

Il sito internet è la carta di identità dell’azienda sul web.

Un nostro cliente, Antica Farmacia di Brera, aveva un sito internet obsoleto, statico e di nessun appealing. 

Al contrario, la Farmacia è curata in ogni minimo dettaglio, si è rinnovata nel corso di questi ultimi mesi, andando a creare delle cabine estetiche esclusive per i trattamenti viso e corpo, il personale è molto attento e disponibile e vengono trattati prodotti e servizi unici.

Tutto questo cozzava con il precedente sito internet​. Oltretutto tale sito, essendo stato realizzato da una società che realizza molti siti, era simile (direi identico!) ad altri siti già presenti, perfino nello stesso settore. Si correva dunque il rischio che gli utenti pensassero che si trattasse di un franchising. Orrore! 

Abbiamo dunque realizzato un nuovo sito internet che riflettesse in pieno lo stile e l’unicità del nostro cliente Antica Farmacia di Brera. 

Altri casi interessanti per cui ci è stato richiesto di rifare un sito web (che avevamo realizzato qualche anno prima) sono rappresentati da B.R.E. Engineering e da ICTA. Entrambe le società si erano accorte che il sito web che avevano non era più in linea con la propria immagine aziendale. Inoltre sentivano entrambe l’esigenza di non dover più spiegare a voce o con una presentazione i progetti che avevano realizzato, nel caso di B.R.E., e i prodotti trattati, nel caso di ICTA. Grazie al nuovo sito web possono indirizzare i potenziali clienti verso il sito web, che illustra dettagliatamente i lavori realizzati e la gamma prodotti. 

Tieni anche in considerazione che, come ogni prodotto, anche il sito web ha un proprio ciclo di vita. Il ciclo di vita di un sito internet è stimabile in un massimo di cinque anni, a causa dei browser che si aggiornano costantemente e dei nuovi sistemi di programmazione che vengono sviluppati.

Inoltre ci sono importanti cambiamenti nel mondo internet (ad esempio, nel 2015 c’è stato il mobilegeddon e l’introduzione della cookie law) che rendono necessari e vitali delle modifiche. 

2) Il sito web non è responsive

Cosa vuol dire avere un sito web responsive? Significa un sito web che si possa consultare da smartphone e  tablet. 

Per capire se il tuo sito web è responsive o no puoi fare il test con il nuovo tool di compatibilità di Google. Questo strumento è stato rilasciato nei giorni scorsi ed è ancora più facile da usare del precedente. Basta scrivere l’indirizzo del sito e Google analizzerà se il sito è ottimizzato per i dispositivi mobili. Nell’esempio qui sotto, il sito di Alyfa è risultato  mobile friendly.

Un’altra verifica più casereccia è quella di prendere il tuo smartphone, andare sull’homepage del tuo sito web e guardare cosa vedi (o non vedi). Se hai bisogno della lente di ingrandimento per leggere i testi, se le immagini vagano nel sito senza una meta, se non riesci a cliccare sui link perché tutto è appiccicato….beh, il tuo sito non è responsive. 

Fino a pochi anni fa si progettavano siti internet con due versioni: una denominata “desktop” e una “mobile”. Ora la tendenza è giustamente cambiata e si crea una sola versione che si adegua in automatico in base alle esigenze del visitatore.

Perchè è importante avere un sito mobile-friendly?

  • avere un sito mobile-friendly è un fattore di ranking per Google, ovvero Google privilegia i siti navigabili da mobile e li fa comparire nelle ricerche davanti ai siti che non sono “mobile-friendly” 
  • la maggior parte del tempo che spendiamo online, lo facciamo tramite mobile. Nel mese di marzo 2016, Audiweb ha rilevato che navighiamo in internet per il 73,4% da un dispositivo mobile e solo il 26,6% da PC. 

3) Il sito web non è performante

Il sito web deve caricarsi velocemente. L’utente deve poter navigare nel sito senza aspettare lunghi tempi di caricamento. Diversamente abbandonerà il nostro sito web.

Secondo le statistiche, infatti, un solo secondo di attesa in più comporta l’11% di pagine in meno visitate. Inoltre il 25% abbandona la pagina che non si carica entro 4 secondi e il 46% è raro che torni a visitare un sito lento. 

Per capire quanto è performante il tuo sito, Google offre un valido strumento. Il Page Speed di Google permette di analizzare quanto velocemente le pagine del sito vengono caricate sul desktop e sul mobile. 

4) Il sito web non è aggiornabile

Così come un’azienda si rinnova, offrendo nuovi prodotti e servizi ed eliminandone altri dalla propria gamma prodotti, anche il sito web deve essere allineato alle nuove proposte. 

Per essere efficienti, snelli e flessibili, l’azienda stessa deve poter apportare le modifiche in totale autonomia​.

Ci sono nuovi strumenti, denominati Content Management System, che permettono al titolare dell’azienda o a un incaricato, di gestire autonomamente il sito web, senza dover chiedere all’agenzia che ha sviluppato il sito internet, di effettuare i cambiamenti. 

Lavorando su una interfaccia facilissima da comprendere -direi equiparabile ad un foglio Word- il proprietario del sito web può inserire o cambiare testi e immagini, inserire nuovi eventi, nuove promozioni, nuove notizie, aggiornare la rassegna stampa, etc.

Tutto ciò permette dunque maggiore dinamismo, tempestività e minori costi!

Pensiamo a quanto questo sia importante per realtà molto dinamiche. Ad esempio, un nostro cliente è il proprietario del ristorante Enoteca Regionale Lombarda. Poiché ogni 15/20 giorni circa il menù viene completamente rivisitato, dovevano essere in grado di poterlo aggiornare in autonomia. Abbiamo dunque predisposto un’area di amministrazione affinché il titolare potesse inserire la descrizione del piatto e il relativo prezzo. 

Grazie al CMS non ci sono più scuse per non avere un sito web sempre aggiornato! Basta solo avere la voglia e il tempo per popolarlo con notizie e informazioni nuove. 

VUOI UN NUOVO SITO WEB?

Se vuoi valutare insieme a noi se è opportuno rifare il tuo sito web e capire i tempi e costi, richiedi un appuntamento.